Site icon CrossMAG

Funzioni e ruolo dei carboidrati nel CrossFit®

pane integrale, fonte di carboidrati

I carboidrati rappresentano uno dei tre pilastri dell’alimentazione, assieme ai grassi ed alle proteine.
Questi tre micronutrienti forniscono il “combustibile” necessario per affrontare le sessioni di allenamento.
Il fabbisogno individuale di carboidrati varia in base a numerosi fattori tra cui: tipo di sport praticato, intensità e durata dell’allenamento.

Tipi di carboidrati ed alimenti che li contengono

I carboidrati sono di due tipi: complessi e semplici. I primi sono quelli che contengono amido. Tra questi vi sono i derivati dei cereali (pasta, pizza e pane) ed i tuberi, come le patate e la tapioca.  I carboidrati semplici sono invece presenti negli zuccheri, compreso il miele, il lattosio ed il fruttosio. Vengono considerati “cibo vuoto” perché, a differenza dei carboidrati complessi, non apportano all’organismo altri nutrienti quali vitamine, minerali e fibre.

I benefici dei carbo a lento rilascio

Tra i vari tipi di carboidrati, quelli che lo sportivo dovrebbe privilegiare provengono dal cibo integrale e dai legumi. Questo perché, per la presenza di elevati quantitativi di fibre, rappresentano una fonte di carboidrati a lento rilascio, che il corpo assimila lentamente.  I vantaggi per il crossfitter ed il sollevatore di pesi sono evidenti: una base energetica che viene fornita gradualmente, in modo da sostenere anche gli sforzi prolungati. Inoltre, le fibre evitano la formazione di picchi glicemici che – alla lunga – danneggiano il pancreas, rallentano il metabolismo e provocano sovrappeso.

Carboidrati della frutta: si o no?

Spendiamo qualche riga per parlare della frutta, che è un cibo ricco di carboidrati, vitamine ed altri nutrienti.
Questa non deve mai mancare nel regime nutrizionale di un atleta, però va assunta in quantità moderate.
Non deve, soprattutto, rappresentare la fonte principale di carboidrati, a discapito dei cereali e dei legumi.
La frutta contiene molto fruttosio, che non viene convertito solo in glucosio ma, anche, in acidi grassi. Pertanto, per ottimizzarne l’assimilazione ed evitare problemi di digestione, è utile assumerla seguendo questi schemi: Frutta dolce + frutta semi-acida;  frutta semi-acida + frutta acida; frutta dolce, da sola.

 

TOROKHTIY OU, 2017 “CARBS” //torokhtiy.com/blogs/warm-body-cold-mind/carbs”    Accessed 05 May 2019
Exit mobile version